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Storia

 

Storia

La Repubblica di Moldova occupa la maggior parte della regione conosciuta come Bessarabia. Per la sua posizione geografica è stata storicamente punto di passaggio e di frequenti guerre tra l’Asia e l’Europa meridionale. I Greci, i Romani, gli Unni ed i Bulgari invasero la regione che nel XIII secolo entrò a far parte dell’Impero mongolo. Nel XIV si instaurò uno Stato indipendente, il Principato di Moldavia (il cui territorio era approssimativamente composto dalla regione di Moldavia, oggi in Romania, dalla Bucovina, oggi divisa tra Romania ed Ucraina e dalla Bessarabia, oggi Moldova), con capitale Iasi. Nel XVI cadde secolo esso cadde sotto il giogo turco-ottomano.

Dopo la guerra turco-russa (1806-1812) la regione tra i fiumi Prut e Dnestr fu ceduta alla Russia, mentre la regione ad ovest del Prut rimase sotto il controllo turco. La Bessarabia (compresa tra il fiume Prut e il Dnestr, in romeno Nistru) appartenne dal 1812 al 1856 alla Russia; dopo la Guerra di Crimea (nel 1856) passò alla Romania e dal 1878 al 1917 nuovamente alla Russia. La popolazione di lingua romena della Bessarabia, circa i due terzi, chiese l’annessione alla Romania, che avvenne nel 1919 sulla base di un trattato franco-nippo-italo-romeno-britannico, mai riconosciuto dalla Russia sovietica, da cui nacque la “Grande Romania”.

Nel 1924, Stalin creò in seno all’Ucraina una Regione Autonoma Moldava, poi elevata a Repubblica Socialista Sovietica Autonoma Moldava, su una piccola striscia di territorio sulla riva sinistra del Dnestr, senza però comprendere in tale territorio la parte montagnosa (a Nord) e la costa del Mar Nero (a Sud). Il territorio su cui si estendeva questa Repubblica Autonoma apparteneva, senza essere mai stato ceduto, all’Impero Russo dal 1812.

Sulla base del Patto Ribbentrop-Molotov nel 1940, l’URSS occupò la Bessarabia e costituì la Repubblica Socialista Sovietica Moldava, che comprendeva le terre tra il Prut ed il Dnestr, esclusa tutta la regione costiera, ma compresa la riva sinistra del Dnestr (cioè il territorio dell’ex RSSA Moldava, ma senza la capitale Balta); in pratica la RSSM aveva gli stessi confini dell'attuale Repubblica di Moldova. Era la più piccola e la più densamente abitata delle Repubbliche dell’URSS, nonché l’unica di lingua latina (seppur scritta con i caratteri cirillici).

Dal 27 agosto 1991 la Repubblica di Moldova è indipendente. Ma la XIV Armata Russa è rimasta sulla riva sinistra del Dnestr, dove la popolazione in gran parte slava, aveva proclamato nel 1990 una repubblica secessionista (Pridnestrovskaja Moldavskaja Respublika, letteralmente “Repubblica Moldava Cisnistriana”, comunemente indicata col nome di Transnistria).


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